سر تیتر خبرها
متن اصلی مصاحبه موسسه ایتالیایی با محمد نوری زاد بهمراه ترجمه فارسی

متن اصلی مصاحبه موسسه ایتالیایی با محمد نوری زاد بهمراه ترجمه فارسی

لینک مصاحبه موسسه ی ایتالیایی تحقیقات و مطالعات ژئوپلیتیک در حوزه ی خاورمیانه و شمال آفریقا با محمد نوری زاد:

http://www.notiziegeopolitiche.net/?p=23144

لینک متن فارسی این مصاحبه:

http://nurizad.info/?p=21025

Iran. Intervista al giornalista e regista Mohammad Nourizad

di Enrico Oliari ed Ehsan Soltani –

La situazione in Iran ed in base agli ultimi sviluppi nel Medio Oriente vista con gli occhi di un oppositore d’eccellenza: intervista a Mohammad Nourizad, in passato giornalista del quotidiano ultraconservatore e vicino alla Guida spirituale ‘Keyhan’, regista e drammaturgo.
– Fino a quando ci sono state le proteste post elettorali del 2009-2010, Lei era considerato un fedelissimo di Khamenei, ma da allora ha iniziato a scrivere lettere aperte contro il regime; in seguito è stato arrestato, ma poi ha scritto altre 26 lettere di contestazione alla Guida suprema: perché è intervenuto più volte, sapendo che Khamanei non risponde alle provocazioni di una lettera aperta?
Dopo la Rivoluzione, noi iraniani abbiamo accettato alcuni limiti, linee rosse invalicabili, molte delle quali si devono proprio a Khamenei; colui che pone questi limiti, si carica della responsabilità davanti al popolo per averli stabiliti, ma i capi religiosi non hanno mai accettato di rispondere di ciò. Una di queste linee rosse proibiva di chiedere conto delle decisioni alla Guida spirituale, per cui non potevano avere chiarimenti ne’ il potere giudiziario, ne’ le Forze militari, ne’ i media, come neppure i vari ministri: ciò valeva anche per scegliere, ad esempio, con quali paesi avere relazioni o meno, o ancora la linea da tenere in materia di nucleare.
Nel periodo in cui sono stato al fianco di Khamenei, fino quindi al 2009, io mi sono reso portatore di quattro condizioni: ignoranza, avidità, paura e speranza di raggiungere gli obiettivi della Rivoluzione. L’ignoranza sta nel fatto che io non sapevo cosa stesse succedendo oltre ‘la tenda’, non conoscevo le mani sanguinose che guidano il nostro paese; per quanto riguarda l’avidità, vi era il buon stipendio come direttore della produzione cinematografica della propaganda; la paura era dovuta al sospetto, alle intelligence sia dei pasdaran che del ministro dei Servizi segreti, cosa che provocava in me inquietudine, poiché gli agenti sarebbero potuti arrivare in un qualsiasi momento della notte e distruggere la mia famiglia; speravo poi nella realizzazione degli obiettivi della Rivoluzione, molto alti sotto il profilo umanitario. Nel 2009 c’è stato un atto forte contro i candidati alla carica presidenziale, per cui la mia speranza di una riforma dell’autorità si è trasformata in una delusione, motivo per cui non ho più fatto caso all’avidità o avuto paura dei Servizi segreti. Sapevo che le mie lettere non avrebbero avuto risposta, poiché anche una minima attenzione avrebbe significato un segnale per il popolo, a cui in realtà erano indirizzati i miei scritti”.
– In quest’ultimo periodo è peggiorata la spaccatura fra Ahmadinejad ed Alì Khamenei… Lei pensa che Ahmadinejad abbia in mano documenti o prove contro Khamenei? Come pensa possa evolversi la spaccatura fra i due?
Ahmadinejad è espressione dell’ignoranza popolare, con tanto di approvazione da parte di Khamenei: il presidente dell’Iran appare spesso come una persona inattendibile, incontrollabile e dal futuro imprevedibile: solo una persona come lui poteva suscitare l’interesse della Guida suprema e mettere le sue radici ingannando sia lui che i suoi alleati, come i vertici dei Servizi segreti ed i capi religiosi. Ahmadinejad non ha bisogno di rivelare segreti: apre bocca e dice di aver avuto ordini da parte di Khamenei o di suo figlio, e tanto basta per tenere in pugno la situazione; oggi sa tante cose di cui non diveva venire a ciniscenza, per cui i due sono obbligati a tollerarsi ed a proteggersi a vicenda fino alla fine del mandato politico naturale, dopodiché si aprono diversi scenari, fra i quali l’eliminazione fisica di Ahmadinejad, facendo passare l’omicidio come un incidente”.
– Mancano pochi mesi alle elezioni, ma qualcuno pensa che vi sarà un sistema ‘Putin – Medvedev’ fra Ahmadinejad e Esfandiar Rahim Mashaei, già capo del suo staff: dall’altro lato i pasdaran stanno preparando i loro candidati: come sarà la battaglia per le elezioni?
Proprio per gli errori commessi da Ahmadinejad, è molto difficile che un suo candidato possa  competere con un rappresentante di Khamenei”.
– In occasione del Consiglio delle Nazioni Unite, Ahmadinejad si è reso disponibile ad un dialogo con gli Stati Uniti, ma una volta rientrato in Iran è stato duramente criticato: come pensa debbano essere le relazioni fra i due paesi?
Oggi più che una questione nazionale e popolare, la relazione fra Usa ed Iran rientra nel piano della sensibilità personale, in quanto solo Khamenei può prendere decisioni in materia. Io penso che in passato l’assenza di relazioni tra i due paesi rientrava in una logica rivoluzionaria, ma oggi si è trasformata in una difficoltà per noi, un danno che i vertici dell’Iran non riescono a giustificare davanti al popolo, ne’ sanno come uscirne. Un domani, aprendosi un possibile dialogo, un leader potrebbe arrivare a dire che l’attesa di oltre trent’anni è servita per acquisire determinati vantaggi, ma le cose stanno diversamente”.
– Primavera araba o, come è stato definito da Khamenei, ‘Risveglio islamico’, ma anche appoggio al regime siriano di Bashar al-Assad… che ne pensa?
Il timore del leader dell’Iran era quello di essere messo in coda, dall’Occidente, di Ben Alì. Mubarak e Gheddafi: appoggiando al-Assad ha voluto dire ad Europa, Israele e Stati Uniti che l’Iran non è isolato e che la Primavera araba, ovvero il ‘Risveglio islamico’, altro non è che un tentativo dei paesi arabi di giungere alla Rivoluzione islamica iraniana. Secondo me ha commesso quattro grandi errori: entrare nel gioco d’azzardo del nucleare mettendosi sotto l’ombrello della Russia; poi gli scontri con i manifestanti e le repressioni in occasione delle elezioni del 2009, dove non ha svolto il suo ruolo di mediatore; quindi sostenere Ahmadinejad impegnando la propria credibilità; infine supportare in qualsiasi situazione Bashar al-Assad”.
– Come vede il silenzio di Israele rispetto alla Primavera araba ed alla questione siriana?
In un mio articolo ho parlato del ruolo di ‘operaio’ che riveste in Siria l’Iran a favore di Israele: Tel Aviv ha forti interessi in Siria e teme che possano andare al governo del paese i fondamentalisti islamici antisionisti. Israele non ha sparato neanche un proiettile in Siria, ma con i suoi soldi sta alimentando sotto sotto lo scontro. Non basteranno quaranta o cinquanta’anni ai siriani per ricostruire la nazione: quale cosa migliore per Israele?”.
– Batterie Patriot ed armi chimiche: che possibilità ci sono di un allargamento del conflitto nella regione ed al limite come sarà il fronte in Medio Oriente?
In caso di guerra sarà cautela dell’Iran rimanere a guardare, senza lasciarsi coinvolgere; l’Iran non sosterrà mai gli insorti, mentre la Nato sta aspettando che la Siria si rovini ulteriormente per intervenire”.
– In Iraq aumentano le tensioni fra sunniti e sciiti: pensa sia l’inizio di una Primavera araba locale e quale reazione avrà l’Iran in questo caso?
Per l’Iran, l’Iraq ha rappresentato un’occasione per seguire il proprio conflitto ideologico con gli Stati Uniti a pochi passi da casa. Certamente Teheran appoggia ed appoggerà gli sciiti iracheni. Potrebbe accadere che il paese venga diviso in tre parti, con un sistema governativo diverso, con i sunniti, che potrebbero avere maggiore centralità, gli sciiti ed i curdi”.
– Con l’ascesa al potere di Mohammed Morsi, l’Iran ha voluto manifestare vicinanza, dopo tanti anni, all’Egitto; si è parlato di più viaggi dell’inviato di Teheran Qasem Soleimani al Cairo: che scopi persegue l’Iran nella Terra dei faraoni?
Apparentemente vi sono relazioni militari fra i due paesi, ma più probabilmente l’Iran ha visto in un primo momento la caduta di al-Assad, per cui aveva bisogno di un nuovo alleato nella regione”.
– Nel quadro che fin ora ci ha descritto, quale pensa sia il futuro della Repubblica islamica?
Le autorità iraniane hanno compreso che le repressioni degli oppositori non pagano, per cui stanno usando la strategia della pazienza e della tolleranza; gli oppositori non usano l’arma della violenza, bensì lavorano sulla consapevolezza: una tale situazione non durerà a lungo, poiché davanti ad un popolo che vede le cose è impossibile continuare a rubare ed a mentire, per cui alle autorità non rimarrà altro che l’impiego della forza e della coercizione. Ma solo con la consapevolezza finirà l’era del governo religioso e si arriverà alla convivenza pacifica, con il rispetto anche di credo e di pensieri diversi”.

متن فارسی مصاحبه فوق:

۱ – بیایید از نامه های شما به رهبر جمهوری اسلامی آغاز کنیم؛ شما تا پیش از سال ۸۸ و حوادث انتخابات ریاست جمهوری از حامیان سرسخت سید علی خامنه ای و از مخالفان جدی جریان اصلاحات در ایران بودید؛ اما در جریان اعتراضات پس از انتخابات شروع به نگاشتن نامه های سرگشادۀ انتقادی به رهبر جمهوری اسلامی نمودید به طوری که نگاشتن این نامه ها به بازداشت طولانی مدت شما انجامید اما شما نوشتن این نامه ها را ادامه دادید و تا به حال بیست و شش نامه به آیت الله خامنه ای ارسال نموده اید؛ چه شد که به فکر نوشتن این نامه ها افتادید؟ با این شناخت که رهبر ایران به هیچ نهادی پاسخگو نیست آیا تصور می کردید که به نامه های شما پاسخ خواهد گفت؟ در غیر اینصورت با چه هدفی بیست و شش نامه سرگشاده بوی ارسال نمودید؟

پاسخ:

ما ایرانیان در تمام این سالهای پس از انقلاب، به خط قرمزهای بی دلیلی تن درداده ایم که بخش وسیعی از این خط قرمزها به ساحت رهبری و مسئولیت های فراوان و کلیدی وی مربوط بوده است. آنسوتر از چارچوبهای یک جامعه ی مدنی، در قاموس فکری ما مسلمانان، یک مسئول بابت هر مسئولیتی که بعهده دارد، می بایستی – آری می بایستی – به مردم و به قانون پاسخگو باشد. منتها بخاطر ضعف روحانیان در کشورداری و گریز آنان از پاسخگویی، رفته رفته دیوار بتنیِ پرهیز از پذیرش مسئولیت، و دیواری به اسم تقدس در اطراف آنان شکل گرفت و این فرصت قانونی و اسلامی – که مسئولان در قبال مردم باید پاسخگو باشند – از مردم ایران دریغ شد. روحانیان در پس این دیوار دروغین، به کارهای فراوانی که عمدتاً ناشایست و ناشی از عدم تخصص آنان بود، دست بردند و به برآمدن ضایعات متعدد سرعت بخشودند. مثلاً هیچگاه قانون حریف کارهای خلاف و خارج از توان و تخصص امامان جمعه ای نشد که از طرف رهبری بر سر هر یک از استانها و شهرستانها گمارده می شدند و می شوند. این دیواربتنی، رفته رفته در اطراف حامیان و طرفداران روحانیان صاحبنام نیز بالارفت و قانون مرتب از جایگاه بایسته اش به زیر آمد.

یکی از این خط قرمزهای بی دلیل و غیرقانونی، فرابردن رهبر از دایره ی قانون است. و این که احدی نباید از وی بپرسد چه می کنی و چه کرده ای!؟ و اساساً چرا؟ رهبر ایران، اقتداری در اندازه ی پادشاهان افسانه ای قدیم دارد. همه ی مسئولان باید خود را با خواسته های او تطبیق دهند. اختیار بسیاری از دستگاههای اساسی کشور به اراده ی او بند است. مثل تعیین فرماندهان ارتش و سپاه. مثل تعیین رییس قوه ی قضاییه. و اعضای شورای نگهبان. و رییس صدا و سیما. و موافقت با وزرای دفاع و ارشاد اسلامی و امورخارجه و اطلاعات. و تعیین امامان جمعه. و اراده ی پروژه های کلیدی مثل ورود به جریان هسته ای. و این که با چه کشورهایی ارتباط برقرار شود و با چه کشورهایی نه. و داستان خط قرمزی به اسم عدم مذاکره با آمریکا. و بسیاری دیگر مثل تعیین نمایندگان رهبری در دانشگاهها. و برآمدن جماعتی به اسم بسیجی که پس از جنگ ایران و عراق، به بازوی تهاجمیِ رهبر تغییر ماهیت داده اند. کسانی که حتی بی اشاره ی رهبر، آموخته اند بر سر چه کسانی فرود آیند و آنان را بکوبند و غارتشان کنند و چه کسانی را از هستی ساقط فرمایند. و اختیاراتی چون فصل الخطابی و برآشفتن مصوبه های مجلس بوقت ضرورت.

مشکل من در تمام سالهای پیش از سال ۱۳۸۸ چهار چیز بود. جهل و طمع و ترس از یک سوی، و امید واهی از دیگر سوی. من شخصاً بخاطر جهل و طمع و ترس، و امید به فردایی که احتمالاً در آن فردا اوضاع کشور سامان گیرد، سخت از شخص رهبر دفاع می کردم. عضوی از هیچ حزب و تشکیلاتی نبودم. اکنون نیز نیستم. جهل که می گویم، یعنی بی خبری ام از پس پرده ی فجایعی که رخ داده بود و رخ می دهد. بی خبری از دستهای خونین و ناپاکِ پنهان شده در پس پرده ی حوادثی که در کشور جاری بوده است. بی خبری از ماجراهایی که آن سوتر از آگاهی مردم دست به دست می شده و بساط ها می آراسته و بساط ها برمی چیده است. بی خبری ام از این که: حاکمیت چه ها کرده و چه کسانی را کشته و چه دودمانهایی را به باد داده؟ اینها به پرده ی جهلی مربوط است که بر شاکله ی آگاهی من افکنده شده بود. این پرده، در مسیر حوادث سال ۱۳۸۸ مختصری پس رفت و مرا با ذات آن دستهای ناپاک و خونین آشنا کرد.

و طمع داشتم. این که حقوق ماهیانه ای و زندگی آرامی داشته باشم. خودم و خانواده ام. کارمند بودم. در جهاد سازندگی. عمدتاً به مناطق محروم سفر می کردم. کارم فیلمسازی بود. مستند، داستانی. و ترس داشتم. از دستگاه های مخوف اطلاعاتی. چه در سپاه و چه در وزارت اطلاعات. که از داخلشان خبر نداشتم. اما هول و هراس دخمه هایشان با من بود. که می توانند یک شبه همه ی هستی من و خانواده ام را به باد دهند. و امید داشتم. به آینده. به آرمانهایی که داشتم و همه را از انقلاب اسلامی آرزو می کردم. و جوانی ام را برای برآمدن آن آرمانها به پایش ریخته بودم. آرمانهایی بس رفیع و انسانی. که گرگ و میش در کنار هم و در امنیت کامل زندگی کنند. و حتی کمونیست ها در دانشگاههای اسلامی ما کرسی تدریس داشته باشند. و این که در این حکومت، عدالت و ادب و دانش و نوع دوستی و رفاه عمومی به عالی ترین شکلش به تجلی درآید. حقوق بدیهی و قانونی مردم و حریم خصوصی شان در عالی ترین وجه ممکن رعایت شود. و پلیدی ها و نکبت ها و رذیله هایی چون دروغ و فریب و دزدی و رشوه و خاصه گرایی و رانت خواری و غارت اموال مردم از کل کشور رخت بربندد.

حادثه های بعد از انتخابات سال ۱۳۸۸ که توسط حاکمیت مهندسی شده بود و کاملاً به یک کودتای تمام عیارِ خونین می مانست، همه ی بافته های فرسوده ی مرا رشته کرد. پرده های غفلت را از برابر چشمانم کنار زد. و امیدم را به اصلاح حاکمان به یأس آلود. و ترس مرا از دخمه های مخوف اطلاعات و سپاه برطرف کرد. و طمعم را بکلی از دل برکند. در آن غوغای پرآشوب، من باید تکلیف خودم را روشن می کردم. و یا نه، مثل بسیاری از سفره داران و ویژه خواران و نابخردان و چشم و گوش بستگان به تکرار الفاظ و تحکم ها و تحلیل های کلیشه ای حاکمیت فرومی شدم. همانجا بود که یقه ی خود را گرفتم و تکانی به خود دادم و گفتم: عمرت در غفلت و تباهی هدر شد و رفت، بیا و این نیم نفس باقیمانده را دریاب. این شد که جنازه ی نیم نفس خود را از آن مهلکه ی پرهیاهو بدر بردم. و از راهِ رفته و بی سرانجام برگشتم. با کوله باری از شرم. و پشیمانی. و اشک های پنهانی.

حالا من باید زنگارهای فکری ام را می زدودم. زنگارهای جهل را. و خط قرمزهای بی دلیلِ حاکمیتِ تمام خواه را. چگونه؟ با به رخ کشاندن همان آرمانهای بخاک افتاده برای شخص رهبر. و نه برای هیچ کس دیگر. که: قرار نبود ما آدم بکشیم. قرار نبود ما از دیوار اعتماد مردم بالا برویم و مثل دزدانِ راه، به مردم خیانت بکنیم و خنجرآجین شان کنیم و در رسانه های حکومتی، انبانی از دروغ و فریب و تبهکاری بر سر مردم فروبباریم. و این، راه دشواری بود. هزینه داشت. سخت و توفنده. و من، خود را برای پرداخت هر هزینه ای مهیا کردم.

می دانستم که نامه هایم به رهبر، همه بی پاسخ خواهد ماند. چرا که کمترین اعتنای رهبر به نوشته های من، سونامی ویرانگری از نوشته ها و دردنامه های مردم را به سمت وی سرازیر می کرد. اما چه باک؟ شخص رهبر مخاطب اصلی نوشته های من بود، اما نامه های من مخاطب اصلی تری نیز داشت: مردم. و من گویا به نیابت از آنان با رهبر سخن می گفتم. پرسش ها و نکته هایی را که در سطح جامعه مطرح بود و حاکمیت بنا نداشت آنها را باورکند و اساساً بشنودشان.

نامه های سرگشاده ی من یکی پس از دیگری منتشر شدند و پرسش ها و دردهای در سینه مانده ی مردم را در سفره ی بی خیالی حاکمیت نشاندند. شاید بپرسید چرا این نامه ها از ادبیاتی اینچنینی برخوردارند. که رهبر را با احترام یاد می کنند و حریم او را بعنوان یک مسئول به رسمیت می شناسند و از دایره ی ادب خروج نمی کنند. که باید بگویم: این نوع نگارش، نقش و نقابی نیست که من متعمدانه بر نوشته ها و نامه های خود نشانده باشم. بل، این خودِ من است که در آثارم جاری است. زبان من شاید از شانزده سالگی به این سوی بر ناسزا قفل شده. من نقد می کنم، گاه بسیار تند نیز، اما هرگز قلم خود را به ناسزا نمی آلایم. معتقدم تندترین ناسزا به یک آدم خلافکار این است که شخصیت و مسئولیت او را به رخش بکشیم و خود او را درباره ی دارایی های اعتباری اش به تردید اندازیم.

همه ی ما از ریسمانی به اسم شخصیت و هویت آویخته ایم. گرچه خطاکار باشیم و قاتل و مال مردم خور. قاتلیم اما دوست نداریم کسی به ما بگوید: بی شخصیت. بی هویت. معتقدم با همین قاتل می شود مؤدبانه سخن گفت و مرام او را به چالش کشید. چرا؟ چون خود ما اگر خطاکار باشیم، دوست داریم به خطایمان رسیدگی شود اما در کمال احترام. و این همان گوهر گمشده ی جامعه ای است که مردمش بخاطر دست یافتن به احترام مدنی، در سی و سه سال پیش به انقلاب اسلامی آری گفتند و هرگز نیز طعم آن را نچشیدند. بله، من در نامه ها و نوشته هایم این گوهر گمشده را به رخ رهبر می کشم. من بسیار متأسفم که بگویم: انقلابی که اراده و دآبِ ادب داشت، در بی ادبی از همه ی بی ادبان تاریخ سبقت گرفت.

۲ – در ماه های اخیر شکاف بین محمود احمدی نژاد و رهبر جمهوری اسلامی به اوج خود رسیده است؛ رئیس جمهور ایران مخالفان و منتقدان درون حکومتیِ خود را به انتشار تعداد بسیار زیادی اسناد محرمانه تهدید کرده است. بارها در سخنرانی های خود به صورت آشکار به سید علی خامنه ای و حامیان وی حمله کرده و به تهدید آنها پرداخته است اما در مقابل رهبر ایران حتی مجلس را نیز از انجام وظایف قانونی خود منع می کند و اجازه سوال از رئیس جمهور را نمی دهد؛ تصور می کنید محمود احمدی نژاد از رهبر ایران و نزدیکان وی اسنادی در اختیار دارد که باعث این رفتارهای محتاطانه سید علی خامنه ای شده است؟ آینده این تنش را چگونه ارزیابی می کنید؟

پاسخ:

آقای احمدی نژاد، هم تجلی عوامیت و جهالتِ جماعت فراوانی از مردم ایران است، و هم تجلی مکنونات پنهان شخص رهبر برای گسترانیدن جهل. منتها این تجلیِ جهل تا زمانی مقبول و مطلوب رهبر بود که در امتداد باشد و نه در تقابل. آقای احمدی نژاد بلحاظ روانی فرد نامتعادلی است که هم احتمال مهار او ناممکن است و هم پیش بینی دو قدم بعدی او. یک چنین فرد نامتعادلی به نرمی توانست با ورود به حوزه های مطلوب رهبر، او را بفریبد و ریشه های خود را در دل او محکم کند. برای فریب رهبر، او به نقشی فرو شد که مقطعی و موقتی بود. و در این نقش به توفیقاتی نیز دست یافت. جوری که علاوه بر فریب رهبر، همراهان پرقدرت او را نیز فریفت. مثل سرداران سپاه و سیستم های مخوف اطلاعاتی کشور را. و روحانیان پرهیاهو را. از جایی به بعد، آقای احمدی نژاد باید نقاب برمی گرفت و به سراغ شخصیت هماره و نامتعادل خود بازمی رفت. از همینجاها بود که اختلافها یک به یک برکشیده شد و هیاهوها درگرفت و خسارت های جاری و پنهان و پس پرده، آشکار گردید. اکنون که من و شما با هم صحبت می کنیم، رهبر نشسته است و دست برپشت دست می زند و خیال می کند که این فرد، به چیز دیگری تغییر ماهیت داده که قبلاً نبوده. و حال آنکه اتقاقاً آقای احمدی نژاد برگشته به جایی که بوده. به شخصیت اصلی اش.

آقای احمدی نژاد نیازی به افشای اسناد و اسرار مگوی وزارت اطلاعات و برملاکردن مفاسد این و آن ندارد. وی در سالهای ریاست جمهوری اش شریک دزد و رفیق قافله بوده است. همین که دهان بازکند و بگوید: به دستور شخص رهبر، به حزب الله لبنان چند صد میلیارد داده ام و به سوریه چند صد میلیارد و به فلان شخصیت ها و نهادهای مجاور رهبری چند صد میلیارد، کافی است. یا بگوید در این هفت هشت سال، از جانب رهبری و فرزند گرامی اش آقا مجتبی این مقدار دستور آمده و من هم اطاعت کرده ام. کافی است همین امریه ها را منتشر و افشا کند. چیزی که اتفاقاً از فرد نامتعادلی چون او برمی آید. احمدی نژاد حالا چیزهایی می داند که نباید می دانست. پس تا زنده است باید او را مراعات کرد. چه گفتم؟ باید او را مراعات کرد؟ بله، تا زمانی که زنده است. پرسش این که او قرار است تاکی زنده باشد؟ این دیگر بستگی دارد به سناریویی که روی میز آقایان است.

آقای هاشمی رفسنجانی مگر کم اطلاعاتی از اندرونی بیت رهبری و هزار توی نظام دارد؟ او اکنون یکی از دو نفری است که می داند به اسم حفظ نظام چه کسانی را بی دلیل کشته اند و چه کسانی را غارت کرده اند و چه کسانی را در زندان پوسانده اند؟ و البته چه کسانی را نواخته اند؟ منتها آقای هاشمی فرد متعادلی است. فرد متعادل هم به قواعدی متقاعد است. حرف شنوی دارد. چیزی می دهد و چیزی می گیرد. اهل معامله است. یک فرد نامتعادل اما نه، امروز یک جور است و فردا جوری دیگر. آینده ی تنش ها و اختلافات میان احمدی نژاد و رهبری نیز روشن است. باید او را با تعمیر و مراقبت تا پایان دوره اش راه برد. هر دستی که به ترکیب احمدی نژاد بخورد، رهبری و عدم کفایت و بصیرت او در سیبل افکار عمومی قرار می گیرد. باید با او مدارا کرد تا موعدش سر برسد. بعد که موعدش سر رسید، می شود گزینه های روی میز را یک به یک مورد عنایت قرار داد. یکی از گزینه های روی میز، حذف فیزیکی احمدی نژاد است. من مطلقاً خبری از میز و مفاد روی میز ندارم. اینها که می گویم گمان و ظن من است. گمان و ظنّ من، با اعتنا به روحیه ای که از اندرونی دستگاههای مخوف اطلاعات و سپاه دریافته ام. فکر می کنم درحادثه ای و در آینده ای که نزدیک و دورش معلوم نیست، ترتیب احمدی نژاد داده شود. و این احتمال، احتمال کمی نیست. او به جاهایی ورود کرده که نباید. و چون نامتعادل و اهل معامله های پایاپای و شتر دیدی ندیدی نیست، پس بهترین گزینه برای احمدی نژاد می شود: مرگ. او را خواهند کشت. در یک سناریوی نسبتاً قابل باور. و شاید هم مثل مرحوم حاج احمد خمینی، چیزخورش کنند. بدست معتمدین خودش. حالا کی و چه وقت؟ معلوم نیست.

۳ – چند ماه بیشتر به انتخابات یازدهم ریاست جمهوری ایران باقی نمانده است؛ احمدی نژاد در آخرین سخنرانی خود گفته است که “از کجا می دانید که یکسال به پایان عمر دولت دهم مانده است؟” بسیاری از مدل پوتین-مدودوف برای ادامه عمر دولت فعلی سخن می گویند و شواهد نشان می دهد که احمدی نژاد با برنامه ریزی بر اسفندیار رحیم مشایی رئیس دفتر سابق خود به دنبال پیروزی نزدیکان خود در انتخابات بعدی می باشد تا تیم خود در قدرت را حفظ نماید. سپاه نیز مشخصا با حمایت از برخی نامزدهای احتمالی به دنبال برنامه ریزی برای شرکت فعال و تاثیرگذاری در انتخابات آتی می باشد؛ تقابل این دو جریان در انتخابات یازدهم به چه شکل رقم خواهد خورد؟

پاسخ:

احمدی نژاد دراندازه ای نیست که بخواهد در برابر کاندیدای بیت رهبری سربرآورد و ادعایی داشته باشد. تا همینجا هم او را زیادی تحمل کرده اند. احمدی نژاد اکنون شرّی است که باید خیلی زود از او فارغ شد. هیاهوی مشایی و مدودف و پوتین بله، یک زمانی یک رویایی بوده برای احمدی نژاد. اما دوره اش سپری شد و رفت. احمدی نژاد و اطوارش را از این پس باید در هجوها و طنزها و مطایبه ها جست. او، دیوانه ای بود که آمد و سنگی در چاه این کشور انداخت. بعید می دانم به این زودیها خسارت های احمدی نژادی حتی با بهم پیوستنِ هزاران عاقل نیز مرمت شود.

۴ – در یکی از آخرین یادداشت های خود از میزان نفوذ اسرائیل در ایران و از دستگیری و انتقال حدود ۱۲۰ جاسوس اسرائیل به بند ۳۵۰ زندان اوین سخن گفته اید. نام رئیس میز اسرائیل در سازمان امنیت سپاه پاسداران و چند عضو بلند پایه دیگر در میان آنها دیده می شود آیا اطلاعات بیشتری از این افراد در دست است؟ در سال های اخیر که نبرد اطلاعاتی میان ایران و اسرائیل به اوج خود رسیده است هر کدام از طرفین سعی بر نشان دادن نفوذ بیشتر خود در کشور حریف داشته اند؛ موساد چندی پیش کتابی با عنوان «جاسوسان علیه آرماگدون: پشت پرده جنگهای سری اسرائیل» منتشر نمود که در آن از میزان نفوذ و عملیات های سری خود در ایران سخن گفته است از آن سو گاهی مقامات ایرانی نیز از نفوذ تا عمق اسرائیل و سیستم های اطلاعاتی آن کشور سخن گفته اند؛ به نظر شما در این نبرد اطلاعاتی کدام کشور بیشتر موفق بوده است؟

پاسخ:

تا پیش از انقلاب، کشور ما دربست در اختیار آمریکا و اسراییل بود. آنها به زیر و بالای ما اشراف داشتند. و البته دارند. در مقابل، سیستم اطلاعاتیِ انقلابیونی چون ما، خام و عجول و بی فکر و بدون تجربه و بدون تشکل بود. یک چنین سیستمی که بشدت عاجز و درمانده و مشاورپذیر است، برای اسراییل، راحت الحلقومی بیش نبوده است. من با اطمینان می گویم: این خام بودن و مشورت پذیری دستگاه اطلاعاتی ما، مؤثرترین منفذی بوده است که اسراییل بتواند به اندرون کلیت نظام جمهوری اسلامی نفوذ کند.

ببینید، در داخل سازمان اطلاعات و امنیت سپاه پاسداران انقلاب اسلامی، دفتری هست به اسم دفتر اسراییل. که این دفتر بقدر یک معاونت، گستردگی و نفوذ و پرسنل و بودجه دارد. و از قدیم قرار بوده که در این دفتر، هر تحرکی که از اسراییل برمی آید و به اسراییل مربوط است رصد شود و عکس العملی شایسته برای آن طراحی و اجرا گردد. رییس این دفتر که سردار بسیار خوشنام و معتمدی بوده، جاسوس اسراییل از آب درمی آید! اکنون این سردار پاسدار جاسوس را گرفته اند و زندانی کرده اند. من به رهبر و همه ی شخصیت های برجسته ی جمهوری اسلامی می گویم: شما او را شناسایی کردید و گرفتید و به زندانش انداختید. بسیارخوب. حالا به من بگویید تکلیف هزاران مشاوره ای که همین سردار پاسدار جاسوس به شخص رهبر و رییس جمهور و صدها مسئول و روحانی داده چه می شود؟ شما فکر می کنید این که یک شبه آقای احمدی نژاد خواب هولوکاست را می بیند و فردایش آن را انکار می کند از مغز خود وی تراوش کرده؟ یا همین داستان حمایت های بیدریغ شخص رهبر از بشار اسد سوری و شخمی که به جان سوریه نشسته، آیا برگرفته از هوش و ذکاوت خودمان است؟ یا نه، همین جاسوسان پاسدارنما، طی صدها جلسه ی مشورتی، خیال خام ما را آراسته اند و غیرت ما را جوری که خود خواسته اند بجوش آورده اند. یا داستان هسته ای که کلاهی به گشادی حماقت به کله ی ما فروکرده است؟

۵ – به موضوع گفتگوی ایران با آمریکا بپردازیم؛ محمود احمدی نژاد در آخرین سفر خود به آمریکا از آمادگی ایران برای انجام این مذاکره سخن گفت اما به محض بازگشت با انتقاد شدید محافظه کاران روبرو شد؛پس از آن سایت های منتقد ایرانی از سفر محرمانه نمایندگان سید علی خامنه ای برای انجام پیش مذاکرات به آمریکا خبر دادند. این تناقض رفتاری میان مقامات جمهوری اسلامی را چگونه می توان توجیه کرد؟ آینده روابط ایران و آمریکا را چگونه پیش بینی می کنید؟

پاسخ:

این روزها داستان مذاکره با آمریکا برای مردم ایران، نه از این روی که چون به فرایندی فرساینده بدل شده، داستانی است تلخ و زیانبار. نخیر، بل که بخاطر بی دلیلیِ این پرهیزسی و دوساله است که مردم ایران به یک جور دلمردگی و بی تفاوتی دچارشده اند. قرار بود ما با دوری از آمریکا، هم مثلاً حیثیت جهانخواری و استکباری او را مفتضح و لکه دار کنیم و هم در داخل به چنان رشد و بالندگی ای برسیم که چشمان آمریکا از کاسه ی حسادت بیرون بزند. حالا بعد از سی و سه سال، هم آمریکا نسبت به سالهای دور خود مطمئن تر و برساخته تر و کارآمدتر شده، و هم ما در پستوهای فریب و فلاکت وامانده ایم. مردمان آمریکا امروز به چنان فهمی رسیده اند که با همه ی تاریخ خشونت باری که بر دوش می کشند، یک رنگین پوست را برگزیده اند و رییس جمهورش کرده اند. در عوض ما چه؟ لباس پیغمبر به تن کرده ایم و با همان لباس، تلخ ترین و خشن ترین و ناجوانمردانه ترین آداب کشورداری را بر سر مردم خود آوار کرده ایم.

من فکر می کنم ماجرای مذاکره با آمریکا، اکنون بیش از آنکه یک مسئله ی ملی و مردمی باشد، به یک حساسیت فردی منجر شده است. بله، کسی را جز شخص رهبر یارای ورود به این باب نیست. حالا چرا؟ این چرایش مهم است. به یاد داریم چه کسانی صادقانه تلاش کردند تا این کدورت دوجانبه را به نحوی آبرومند برطرف سازند اما بضرب ناسزا و تهمت این و آن به خلوت خود فروشدند و کسی نیز سراغی از آنان نگرفت.

این نیز بگویم که: پرهیز از مذاکره با آمریکا اگر تا دیروز برای حاکمان ما یک وجهه ی چند جانبه ی انقلابی به شمار می رفت، امروز به یک معضل “شرموک” تغییر ماهیت داده است. شرموک که می گویم، شما صحنه ای را تصورکنید که مسئولان ما نشسته اند و به روزهای بعد از مذاکره می اندیشند و نمی دانند با این پرهیز بی دلیل سی و چند ساله چه بکنند و پاسخ تاریخی مردم را چه بدهند. این که چرا باید یک گزینه ی متداول سیاسی این همه سال به تعویق افتد و چرا باید اینهمه خسارت جبران ناپذیر بجان جامعه تزریق شود؟ رهبر ما در پی دستاوردی است که با بدست آوردن آن بتواند به این اعتراض وجدانیِ مردم ایران و البته مردم جهان پاسخ بگوید. این که: آهای مردم ببینید، ما آنقدر این مذاکره را به تعویق انداختیم تا به اینجا برسیم و این نتایج درخشان را بدست آوریم و این امتیازها را از گلوی آمریکا بیرون بکشیم.

من می گویم: همه ی کشورهای جهان با آمریکا ارتباط دارند و روزگارشان هم بد نیست. یعنی بخاطر ارتباطی که با آمریکا دارند، به ورطه ی دریوزگی و فلاکت فرونشده اند. بیچارگی یک ملت نه بخاطر ارتباطش با آمریکا بل بخاطر بی لیاقتی های خود اوست. که با بی کیاستی هایش اجازه می دهد دیگران محمولات خود را بر پشت او بارکنند.

اگر مشتاق تماشای مردمی آمریکاستیز هستیم، به قد و بالای مردم ژاپن و آلمان نگاه کنیم. که هردوی اینها یک بار – آری یک بار- مرگ بر آمریکا نگفته اند و با بکاربستن هوشمندی ها و توانمندی هایشان از خاک برآمده اند و امروز سر به افلاک می سایند. گرچه من اساساً به مقولاتی چون “آمریکا ستیزی” اعتنا ندارم، اما به گمان من مردمان ژاپن و آلمان، آمریکاستیزترین مردمان جهانند. آنها با ابراز نظم و لیاقت و هوشمندی و پشتکار، از همه ی ظرفیت های ملی و جهانی خود سود بردند و از نقطه ی صفرِ غرورِ شکست خورده ی خود شروع کردند و به روزی رسیده اند که غبطه ی خود آمریکاییها را نیز برانگیخته اند.

۶ – تحولات خاورمیانه در دو سال اخیر و به تعبیری «بهار عربی» در منطقه که با موضوع سوریه و سپس زمزمه هایی که این روزها در عراق آغاز شده است کماکان در حال پیشروی و گسترش می باشد با نگرانی ها و امیدهایی برای ایران همراه بوده است. رهبر جمهوری اسلامی بارها از واژه «بیداری اسلامی» برای توصیف این وقایع استفاده کرده است؛ اما در موضوع سوریه که تاکنون تعداد کشته شدگان در جریان اعتراضات به رژیم اسد از مرز سی هزار نفر گذشته است ایران از حمایت همه جانبه خود از اسد سخن می گوید. حمایتی که جایگاه ایران را حتی در میان جریان مقاومت از جمله حماس و جهاد اسلامی تا حد بسیار زیادی متزلزل نموده است تا کجا ادامه خواهد داشت؟

پاسخ:

نقطه ی مقابل این تصور شما این است که: جمهوری اسلامی ایران می آمد و به صف مخالفین بشار اسد می پیوست و در کنار ترکیه و آمریکا و کشورهای اروپایی، سرنگونی بشار اسد را آرزو می کرد. خب، این که نقض غرض می شود. یعنی با اتخاذ این موضع، رهبر ایران علنا خود را در امتداد کسانی چون قذافی و مبارک و بن علی و بشار اسد جای می داد. و یعنی: بعد از این کشورها نوبت ایران است. رهبر ایران با حمایت همه جانبه از بشار اسد، این تصور کلیشه ای را مخدوش کرد. که یعنی آهای آمریکا آهای اروپا آهای اسراییل، این خیال را که بعد از تونس و یمن و مصر و لیبی و سوریه نوبت ایران است، از سر بیرون کنید.

ابتکار دیگر رهبر ما، تغییر نام بهار عربی به بیداری اسلامی بود. با این تغییر نام، بصورت ظاهر مسیر و هدف کشورهای تحول خواه، به سمت وضعیت فعلی ایران تفسیر شد. که یعنی: اگر در تونس و یمن و مصر و لیبی و سوریه انقلابی شده، برای این بوده است که مردم این کشورها به جایی برسند که اکنون جمهوری اسلامی ایران در آن است. مردم این کشورها می دوند و کشته می دهند و هزینه می کنند که به ما برسند. درست به ما. به جمهوری اسلامی ایران. و این که: جمهوری اسلامی ایران الگو و اسوه ی آن کشورهاست. نه این که خود بخواهد سوژه ای باشد برای تحول و تغییر.

به اعتقاد من رهبر ما در همین چند سال اخیر سه چهار اشتباه اساسی را به اسم خود ثبت کرد. اشتباهاتی که هم وجهه ای انسانی ما را فروکوفت و هم غرور ملی ما و منافع ملی ما را به حراج گذاشت. یکی از اینها داستان ورود ما به قمار هسته ای است با طرفیت روسیه. که این روسیه هرچه توانست ما را دوشید و چیزی در کاسه ی نیاز ما ننهاد. همین دیروز رییس سازمان انرژی اتمی ایران گفت: راه اندازی نیروگاه اتمی بوشهر تا سه سال آینده نیز مقدور نیست. نیروگاهی که همین حالا پیر و فرتوت است، قراراست سه سال بعد – تازه اگر افتتاحی صورت پذیرد – چه تاج گلی به سر ما بزند؟ این قمار هسته ای سراسر باخت، به اسم رهبر ما ثبت است و ایشان باید هم به مردم ایران و هم به نسل های متضرر آینده پاسخ بگوید. داستان هسته ای ما البته دارای دو وجه آشکار و پنهان است. نیروگاه اتمی بوشهر، وجه آشکار آن است و ادعای مجامع بین المللی مبنی بر تقلای ما برای دستیابی به بمب هسته ای وجه پنهان آن. که هردوی اینها در همان بسته ی “قمار هسته ای” بسته بندی می شود. قماری که ایشان همچنان بر بُرد آن احتمال می بندد و مجامع جهانی را در تحریمهای جوراجور علیه ایران حریص می کند.

اشتباه دیگر ایشان، درافتادن با مردم معترض ایران در سال ۱۳۸۸ بود. رهبری که ازجایگاه رهبری اش به زیر بیاید و شانه به شانه ی احزاب دولتی موضع بگیرد و در نتیجه ی انتخابات دخالت کند و برای مردم خط و نشان بکشد، و به مأموران تحت امرش فرمان کشتن و غارت و تخریب و زندانی کردن مردم را بدهد، فردا قرار است چگونه رخ در رخ همین مردم قرار بگیرد و سخن از مدارا و صبوری و آغوش گشوده ی پیامبران بگوید؟

اشتباه سوم ایشان برکشیدن آقای احمدی نژاد بود. که البته ایشان برای برکشیدن احمدی نژاد، با همه ی حیثیت و مراتب رهبری اش به همان اشتباه دوم ورود کرد. یعنی خودش را و حیثیت ملی و جهانی کشور را خرج کسی کرد که امروز سینه به سینه ی او ایستاده و برای رهبرشاخ و شانه می کشد و از رهبر هم کاری ساخته نیست.

اشتباه بعدی وی، همین حمایت همه جانبه اش از بشار اسد است. حمایتی از جنس گره زدن بخت و اقبال خود به بخت و اقبال بشار اسد. در سوریه بخش وسیعی از مردم در برابر بشار اسد به معارضه برخاسته اند. این که تو بیایی و پا به پای بشار اسد، به این مردم معترض بگویی: تروریست، و با پول و اسلحه و مشاوره ات شانه به شانه ی بشار اسد در کشتار همان مردم معترض تقلا کنی، نه چیزی است که رهبر ما را از هول و هراس فردا برهاند. رهبر ما این روزها روزهای سختی را گذران می کند. او هم در داخل با مردمی معترض طرف است و هم در سطح جهانی با تحریم ها و سرشکستگی های پی درپی. و این که: اگر بشار اسد سقوط کند، بعدش چه می شود؟

۷ – از سوی دیگر به نظر می رسد اسرائیل در مقابل این تحولات از جمله سوریه تا حد زیادی سکوت اختیار نموده و منفعلانه عمل کرده است؛ به نظر شما مهمترین نگرانی های کنونی اسرائیل در تحولات بهار عربی از چیست؟

پاسخ:

من نوشته ای دارم با عنوان “جمهوری اسلامی و نقش عملگی اش برای اسراییل”. در این نوشته، من اتفاقاً به منافعی که اسراییل از جنگ داخلی سوریه عایدش می شود تأکید ورزیده ام. شاید تنها نگرانی اسراییل این باشد که جماعتی تندرو در این کشورها بر سر کار آیند و مزاحمت هایی برای او فراهم آورند. من می گویم: اسراییل در شرایط جنگی بسیار موفق تر از وضعیت صلح عمل می کند. چرا که اساس برپایی اسراییل بر ستونهای تنش و درگیری و جنگ نهاده شده. اسراییلی ها استاد درگیری اند. این شرایط صلح و همپاشدن کشورهای همجوار او با دیپلماسی جهانی است که اسراییل زیاده خواه را در تنگنا قرار می دهد. راستی اسراییل این روزها بدون این که یک فشنگ به سمت سوریه شلیک کند، سوریه را به دست سوری ها و با پول خودشان و البته با همراهی جمهوری اسلامی ایران شخم می زند. چه چیزی بهتر از این؟ سوری ها اگر همین امروز دست از جنگ بکشند، چهل سال بعد نیز نمی توانند به جایگان نخستشان باز روند.

۸ – تجربه های گذشته نشان داده است که روسیه در آخرین مراحل بحران و در زمان قطعی شدن جنگ دست از حمایت خود از متحدان خود کشیده است. با توجه به انتشار گزارش هایی در مورد کاهش حمایت این کشور از رژیم اسد به نظر شما آمریکا با روسیه در زمینه حمله به سوریه به توافق هایی دست پیدا کرده است؟ کاهش حمایت روسیه از سوریه چه تاثیری در  روند حمایت ایران از بشار اسد خواهد داشت؟

پاسخ:

من اگر توان این را داشتم حتماً دم گوش تک تک مسئولان صاحب نفوذ کشورمان داد می زدم: آهای ای آدمی که دار و ندار مملکت را به اسم روسیه سند زده ای، بدان و آگاه باش این روسیه، موجود خنجر به دستی است که تاکنون هیچگاه نگذاشته طرف ایرانی اش – ازنوع جمهوری اسلامی اش – از دم تیغ او گریز کند.

روس ها عجبا که حاکمان ما را در این سالها بدجوری تحقیر کرده اند و پیوسته به ریششان خندیده اند. آنها تا توانسته اند از جیب حاکمان ما پول برداشته اند و به یک نمونه از وعده هایشان نیز درست عمل نکرده اند. در نسبت با سوریه هم همینطور. روس ها برای این که در کنار بشار اسد قرار بگیرند پول خوبی از ما بالا کشیده اند. جالب نیست؟ ما به روسها پول می دهیم که در کنار بشار اسد قرار گیرد. البته به اسم نگرانی اش ازناتو.

روسها کاسبکاران بسیار زیرکی هستند. اگر طرفشان زرنگ و آگاه و آشنا به مناسبات بین المللی باشد، مراعاتش می کنند. یکی می دهند و دوتا می گیرند. اما نه، اگر طرفشان موجود منگ و ببو و پخمه ای چون جمهوری اسلامی باشد، یکی می دهند و صد تا می گیرند و سر آخر همان یکی ای را که داده اند پس می گیرند. روسیه در نسبت با سوریه، همین که به خواسته های کاسبکارانه ی خود برسد، همه ی معادلات فیمابین را یکجانبه بهم می زند و بساط خود را از زیر دست و پای بشار اسد بیرون می کشد. فکر می کنم کمی دیگر که از ما و از آمریکا و از ناتو امتیاز بگیرد، بشار اسد را به حال خود رها می کند تا با سر به زمین سنگیِ بدبختی اش بخورد. تا نوبت خود ما کی فرابرسد!

۹ – در حالی که سیستم دفاع موشکی ۱۰۴ پاتریوت در مرزهای ترکیه و سوریه مستقر شده است و با انتشار شایعاتی مبنی بر استفاده رژیم اسد از سلاح های شیمیایی، به نظر شما خطر جنگ تا چه حدی در این کشور قطعی بوده و اساسا متغیرهای ناتو و غرب برای دخالت نظامی در سوریه را چه چیزهایی می دانید؟ با افزایش تحرکات نظامی در منطقه از جمله مانور نظامی ترکیه با گرجستان و آذربایجان و از سوی دیگر همسویی ترکیه، عربستان، قطر و کشورهای حاشیه خلیج فارس در صورت بروز جنگ، جبهه بندی کشورهای منطقه را چگونه پیش بینی می کنید؟

پاسخ:

اگرجنگی دربگیرد، سهم حاکمان جمهوری اسلامی ایران “تماشا” خواهد بود. و نه بیشتر. آنها هرگز در راستای حمایت از بشار اسد، وارد جنگ با متحدینی که علیه بشار دست بهم داده اند نخواهند شد. بنظرم ناتو کمی صبر می کند تا سوریه بیش از پیش شخم بخورد. حسابی که زیرساخت هایش بهم ریخت، با یک تکان، قائله را ختم خواهد کرد. به اسم خودش. و بلافاصله سهم خود را بر میز مطالبه خواهد نهاد. که البته حاجت های اسراییل و خیال راحت او از حاکمان بعدی سوریه، حتماً بر آن میز مطالبه، سهم و تأکیدی محوری خواهد داشت.

متحدینی که علیه بشار اسد دست بدست هم داده اند، حساسیت های بعدی خود را نیز دنبال خواهند کرد. مثلاً حزب الله لبنان را و تعیین تکلیف اسلحه هایی که در زاغه ها دارد. و ارتباطی که دیگر همین حزب الله با حاکمان ایران ندارد. و شمارش معکوس شعله ای به اسم مقاومت. شعله ای که دیگر نفتِ حمایتِ جمهوری اسلامی ایران را در مخزن خود ندارد. و هرچه که بگذرد، از فروغش کاسته تر می شود.

۱۰ – این روزها شاهد افزایش تنش ها، اعتراضات و تظاهرات مردمی در عراق که عمدتا در مناطق سنی نشین این کشور متمرکز است هستیم. به نظر می رسد بخشی از بحران هایی که اکنون در عراق ایجاد شده از مرحله تنش سیاسی فراتر رفته که حتی ممکن است به کناره گیری مالکی از قدرت بیانجامد؛ آیا آنچنان که مقتدی صدر هشدار داده است بهار عربی به عراق هم خواهد رسید؟ در این صورت موازنه قدرت به سمت کدام جبهه در خاورمیانه رقم خواهد خورد؟ عکس العمل ایران به بحران های سیاسی در عراق چه خواهد بود؟

پاسخ:

بهرحال عراق برای حاکمان جمهوری اسلامی ایران فرصتی بوده است تا مناقشات خود با آمریکا را در همان خاک عراق دنبال کنند. ایران با حساسیت تمام، معادلات داخل عراق را رصد می کند. و حتما نیز در این رصد هماره، سهم خود را در سفره ی شیعیان عراق خواهد نهاد. شیعیانی که برخلاف انتظار حاکمان ما، چشم به خانه ی آیت الله سیستانی دارند و نه در این سوی به خانه ی خامنه ای. تحولات داخل عراق، از گزینه هایی چون تجزیه ی عراق به سه منطقه ی کردنشین و سنی نشین و شیعه نشین گرفته تا تغییر در نظام اداره ی عراق با محوریت سنیان، تحولاتی هستند که به مرور صورت پنهان خود را آشکارتر می کنند. جوری که انگار نباید اجازه داد جمهوری اسلامی ایران آب خوش از گلویش پایین برود. سوریه تمام نشده، عراق. عراق تمام نشده، افغانستان. آنجا تمام نشده، داخل خود ایران. ما ظاهرا نباید انتظار آرامش مداوم داشته باشیم. لااقل به این زودی ها. چرا؟ چون ما نفت داریم. دیگر چه داریم؟ پخمگانی مثل احمدی نژاد که یک نکته ی ساده را هنوز مزه مزه نکرده، نسبت بدان عکس العمل نشان می دهند. و بدیهی است که عکس العمل های اینچنینی همیشه خالی از پختگی اند. و به مسیری هدایت می شوند که جاسوسان اسراییل و آمریکا و روسیه، ورودِ بدان مسیررا بر میز حاکمان ما نهاده اند.

۱۱ – پس از سقوط مبارک و پیروزی اسلامگرایان در مصر، مقامات جمهوری اسلامی بسیار تلاش کردند تا نشان دهند فصل جدیدی از روابط پیش روی هر دو کشور قرار دارد؛ به تازگی اخباری از سفر محرمانه قاسم سلیمانی فرمانده نیروی قدس سپاه پاسداران به مصر و ملاقات با برخی مقامات این کشور منتشر شده است. بحث تشکیل نیروی برگرفته از سپاه پاسداران ایران در مصر نیز در محافل سیاسی مطرح شده است؛ به نظر شما ایران در مصر چه اهدافی را دنبال می کند؟

پاسخ:

داستان پخمگی مسئولان جمهوری اسلامی ایران بگوش محمد مرسی نیز رسیده است. او می بیند کشوری به اسم ایران هم به چهار اطراف خود باج می دهد و هم کیسه ی دارایی هایش را به روی هر زیرکی واکرده. پس چرا نصیب او در این غارت صفر باشد؟ محمد مرسی بخودش می گوید: من مگر از هوگو چاوز مشرف به موت کمترم؟

تصورم بر این است که صورت ظاهر مراودات پنهان ایران و مصر نظامی و امنیتی است. اما باطنش دوشیدن ایران به سبک روسیه است. باورش شاید سخت باشد اما شما تصور کنید بشار اسد سقوط کرده و حزب الله لبنان نیاز به کمک دارد. معنای دیگری که به همان باطن این رفت و آمدها مربوط است این است: حاکمان ما باورکرده اند که بشار اسد رفتنی است و باید بجای سوریه، همپیمان دیگری را در آب نمک بخوابانند. جیب های خالی محمد مرسی برای حاکمان ما وسوسه انگیز است. مصر در آینده شاید مثل سوریه برای پولهای ما دهان گشود. و ما بجای گفتن “برادرسوریه” بگوییم: برادر مصر. ما باید حزب الله لبنان را دریابیم. از طریق سوریه نشد، مصر که هست.

۱۲ – برای آخرین سوال با توجه به فشارهای متعدد خارجی از جمله تحریم های سنگین اقتصادی، تحولات منطقه ای که هرکدام نیز در جهت کاهش نقش ایران در خاورمیانه رو به افزایش است و بحران های چند دسته سیاسی داخلی ایران و گسترده شدن نارضایتی های اقتصادی و سیاسی مردم، آینده و دوام جمهوری اسلامی را چگونه مورد ارزیابی قرار می دهید؟

پاسخ:

حاکمان ما این را دریافته اند که اگر آنها براحتی دست به اسلحه می برند و معترضان را می کشند و زندانی می کنند و از حقوق شهروندی محرومشان می سازند، معترضان اما هرگز برای مقابله بمثل، دست به اسلحه نخواهند برد. یعنی بجای بی عقلی ای که حاکمان مرتکب می شوند، عقل معترضان، آنان را به صبوری و مدارا می خواند. تجسم این که معترضی دست بگلوی یک بازجوی نابکار ببرد و او را بکشد، در تصور ما نیز نمی گنجد. بالعکس اما چرا. بسیاری بوده اند که بدست مأموران اطلاعاتی و سپاهی کشته شده اند و دودمانشان به باد رفته. پس به ازای عقلی که آنان ندارند و برای بقای خود به هرکاری دست می برند، این سوی اما دارای عقل است. و به خشونت دست نمی برد. در یک چنین شرایطی، معترضان به رواج آگاهی دست می برند. و تکاپوی ظالمانه ی حاکمان را به عقل جمعی مردم مراجعه می دهند. و شما نیک می دانید که در بستری از فهم مردم، نمی شود رفتاری جاهلانه داشت. خلاصه بگویم: این وضعیت زیاد نمی تواند به درازا بیانجامد. یعنی جلوی چشم مردمی که می بینند نمی شود دزدید. و جلوی مردمی که می شنوند، نمی شود دروغ گفت. می ماند زور. یعنی تداوم حاکمیت به ضرب زور. این هم در دنیای امروز زوالش سر رسیده. ما حتماً درآینده تنش های فراوانی در پیش خواهیم داشت اما با توجه به فهم غالب مردم، همه ی این تنش ها در راستای برآمدن انسان های شایسته به فعلیت خواهند رسید. دنیای آینده ی کشور ما، دنیای مذهب و تحکم مذهبی نیست. دنیای همزیستی مسالمت آمیز همه ی فهم ها و عقیده ها و باورهاست. دنیای حاکمیت شایستگان. و نه دزدان و فریبکاران.

Share This Post

درباره محمد نوری زاد

با کمی فاصله از تهران، در روستای یوسف آباد صیرفی شهریار به دنیا آمدم. در تهران به تحصیل ادامه دادم. ابتدایی، دبیرستان، دانشگاه. انقلاب فرهنگی که دانشگاهها را به تعطیلی کشاند، ابتدا به آموزش و پرورش رفتم و سپس در سال 1359 به جهاد سازندگی پیوستم. آشنایی من با شهید آوینی از همین سال شروع شد. علاوه بر فعالیت های اصلی ام در جهاد وزارت نیرو، شدم مجری برنامه های تلویزیونی جهاد سازندگی. که به مناطق محروم کشور سفر می کردم و برنامه های تلویزیونی تهیه می کردم. طوری که شدم متخصص استانهای سیستان و بلوچستان و هرمزگان. در تابستان سال 1361 تهران را رها کردم و با خانواده ی کوچکم کوچیدم به منطقه ی محروم بشاگرد. به کوهستانی درهم فشرده و داغ و بی آب و علف در آنسوی بندرعباس و میناب. سال 1364 به تهران بازآمدم. درحالی که مجری برنامه های روایت فتح بودم به مناطق جنگی می رفتم و از مناطق عملیاتی گزارش تهیه می کردم. بعد از جنگ به مستند سازی روی بردم. و بعد به داستانی و سینمایی. از میان مستندهای متنوع آن سالهای دور، مجموعه ی “روی خط مرز” و از سریالهای داستانی: پروانه ها می نویسند، چهل سرباز، و از فیلمهای سینمایی: انتظار، شاهزاده ی ایرانی، پرچم های قلعه ی کاوه را می شود نام برد. پانزده جلدی نیز کتاب نوشته ام. عمدتاً داستان و نقد و مقاله های سیاسی و اجتماعی و فرهنگی. حوادث خونین سال 88 بساط فکری مرا درهم کوفت. در آذرماه همان سال بخاطر سه نامه ی انتقادی به رهبر و یک نامه ی انتقادی به رییس قوه ی قضاییه زندانی شدم. یک سال و نیم بعد از زندان آزاد شدم. اکنون ممنوع الخروجم. و نانوشته: برکنار از فعالیت حرفه ای ام.

4 نظر

  1. شما رهبر بمان :

    جناب آقای آیت الله خامنه ای رهبرجمهوری اسلامی باتقدیم احترام که ادب هرمسلمان است و آرزوی توجهات الهی برای آن شخص اول ایران ،بیست و سه سال سپری شد خود،ما ، و جهانیان شاهد اوضا ع انقلاب وایران می باشیم خدا وکلیلی ما دوست داریم شماعزیزباشید،مکرم و بزرگوار باشید ،شاهدهتک حرمتتان در کوچه و بازار وکوی و برزن نباشیم ، بخدا ازتوهین های غیر خودی ها وآنانی که دردامن اجانب ارتزاق می کنند نگران نیستیم ، به همان خدایی که هر روز به پیشگاهش نماز می گزاری شاهد اهانت های نمازگزاران هرهفته نمازجمعه ها آن هم وقیهانه اش می باشیم ، آقای خامنه ای مجزگویان حائل بین شما و دوستداران دلسوزت شده اند ،دیوار ها رابشکاف ، اعتمادهای از دست رفته را باز یاب ….
    بیاو یک کاری کارستان انجام ده که هم در پیشگاه خدا و هم تاریخ انقلاب عزیز باشی وانهم سپردن عنان اداره جامعه به اهلش ، شما رهبر بمان اما باتفعیض اختیارات به دلسوزان واقعی انقلاب .شما رهبرب مان اّما شریک کردن اصحاب انقلاب در مدیریت بحران زده ،شماعزتّ دو باره یاب اما با یک تقسیم کار متفکرانه و عالمانه …
    ما می خواهیم شما را رهبر بدانیم آنگونه که باید باشی نه آنگونه که تحمّیل گردید .ای بزرگوار دیروز همگان ، بیاوبزرگی را برای بار دیگر به این سنگرواقعی انقلاب باز گردان ،دیدید دیروز دست پروده ات که نظرش به شما نزدیکتر بود ماهیتّ ضداصول اخلاق و مرّوت ومردانگی را به کمال رسانید …
    آقای خامنه ای بزرگوار همانقدر که احمدی نژاد با ندانم کاری و نادانی وجهالتش به این نظام ضررو زیان غیرقابل جبران وارد کرد لاریجانیها با آگاهی و کیاست می کنند ولی همانگونه که برای موسوی نمی پسندیدیم برای دیگران هم نمی پسندیم . آیا دفاع جاهلانه محمد جواد لاریجانی را در مجامع بین المللی گواه بر این ادعا نیست ؟!! ما با سیاست های اینان انگشت نمای جهانیان شده ایم آیا بس نیست ؟!!
    دیروز این مردک بی محتوا سنگ تمام گذاشت آن هم در خانه ی ملت و در حضور پاپتهای ( مترسک های بوستان برا ی پراندن کلاغ ها ) به اسم نمایند ه و وکیل بی اراده .همگان را سنگ روی یخ کرد . او به لاریجانی نتاخت بلکه فقط و فقط به شخص شما تاخت و ما تا این حد راضی نیستیم پس بیا و یک کار کارستانی کن …
    از قدرت حکم حکومتی بهره برده و با یک خط آن هم کوچکتر از حکم میرزای شیرازی و این جرسومه تباهی را برکن و فراقانونی یک ادم منصف را تا انتخابات بنشان و …..
    اما، آن آدم مورد پذیرش دلسوزان چپ و راست باشد و آنگونه که بر میآید حجت الاسلام ناطق نوری مقبول تر است و با آزاد کردن موسوی وکروبی دلجویی از این سید خدا دل مردم را بدست آور بخدا شدنی است و با این کارآب رفت به جوی باز خواهد گشت .
    مادوست داریم سپاهیان موشک بسازند ، هواپیما ساخته و میمون هواکنند ، درتنگه ی هرمز واترپلو بازی کنند و خاتمی و رفسنجانی ها دلار چهار هزار تومانی را سرجایش بنشانند …
    رهبرا با درنگی در گفتارو نوشتار مهدی خزئلی ومحمد نوریزاد ها این رزمندگان دلسوزدیروز و نگرانان امروز بیفکن و برای مدتی نیز کیهان و سیما ضرغامی را به آنان بسپار آنگاه نسیم خوش آزادی و محبت و مهرورزی واقعی را در فضای التهاب زده جامعه را ببین …..
    ما تعهد می کنیم هیچ ایرانی به سوی شبکه های خارجی وبیگانه روی نکند اگر افکارجمودگرفته وفسیل شده دست نشاندگانت از سر مراکز فرهنگی و رسانه ای برچیده شود …
    رهبرا ، اماما ، …. وقت ذیق است و هوا پس اماّ ازدست نرفته ازخفتگان ببر و به بیداران و دلسوزان پیوند تا جاودانه مانی حال خود دانی .

     
  2. سلام واقعا زندگی مسالمت امیز گرگ و میش وجود داره؟

    ———————-

    سلام گرامی
    همین که صاحبان عقاید گوناگون – ازهر طیف – درغرب به مسالمت درکنارهم زیست می کنند وکسی متعرض کسی نمی شود، این یعنی همان. بگذار ریز تر نشوم.

    .

     
  3. سلام پاسخم را مسکوت گذاشتید

    ……………………
    سلام
    پرسش شما چه بود؟

    .

     
  4. سلام اقای نوریزاد متن مصاحبه ی شما را خواندم و همفکری زیادی با شما دارم اما یک سوال: ایا واقعا زندگی مسالمت امیز گرگ و میش وجود دارد؟:

     

ارسال پاسخ

نشانی ایمیل شما منتشر نمیشود.

 سقف 5000 کاراکتر

94 queries in 1797 seconds.